ferrata pizzo del becco

Se hai degli aggiornamenti riguardo sentieri,strutture, o altre informazioni che potrebbero essere utili, mandami una MAIL! Dal piazzale si imbocca il sentiero segnalato che risale il pendio a sinistra (senso di marcia) prima erboso, poi immerso in un fitto bosco di maggiociondoli di grande effetto durante la fioritura, che più in alto lascia di nuovo posto ai pascoli. L’ascesa al Pizzo del Becco è sicuramente un’escursione faticosa, ma appagante sotto ogni aspetto. Al bivio per i Tre pizzi, si tiene la destra (indicazioni Rifugio Laghi Gemelli) e dopo un tratto piuttosto ripido, scollinando si sbuca in un´ ampia valletta che si risale interamente : in alto, al centro del colle che la domina si scorge una grande croce che indica il Passo di Mezzeno (2142). Per un migliore utilizzo del sito, utilizziamo Cookie. Circa a metà salita c'è uno spit per eventualmente assicurarsi e sotto la croce una sosta utile per una calata in corda doppia. Si raggiunge quindi la cresta che scende dalla Cima Corni di Sardegnana e continua verso il Monte Torretta, percorrendola fedelmente. Scendendo lungo il periplo possiamo osservare anche il bacino artificiale del Lago di Sardegnana, dove affluiscono le acque dei laghi precedentemente citati, alimentando la centrale idroelettrica omonima posta a valle di questi specchi d’acqua, tutti di origine artificiale. Risalite le roccette siamo su un terrazzino in cui è possibile girarsi e godere di un bellissimo panorama sul Lago Colombo. Clicca su "Iscriviti" per accedere alla pagina di iscrizione alla newsletter. L’ambiente, i panorami e la soddisfazione ripagheranno l’escursionista che guadagna la sua cima. Arrivati in cresta, a sinistra il canale percorso in discesa, a destra il Lago del Vallone, A sinistra il percorso fatto in salita, a destra quello in discesa. Scivola lungo la ferrata del pizzo del Becco e si frattura una gamba, 23enne recuperata dal Soccorso alpino. Soccorsa oggi pomeriggio dai tecnici della VI Delegazione Orobica una ragazza di 23 anni, residente in provincia di Bergamo. Non c'è comunque una percorso obbligatorio da seguire, è necessario valutare sul posto quello che ritenete migliore per voi. Dal paese si prende il sentiero per i Laghi Gemelli, che sale attraverso una ripida pineta incrociando in diversi punti la teleferica dell'ENEL, arrivando al Lago Marcio. Si attravera la diga e si prende il sentiero 214 che porta verso il Rif. Il panorama è mozzafiato. È una cima rocciosa di aspetto imponente, caratterizzata dalla presenza di pareti, guglie e creste. Il percorso è ancora lungo e dal passo ci attende una discesa verso i laghi e il rifugio, icone orobiche per eccellenza. SCOPRI LE NOVITA' EDITORIALI SULLA MONTAGNA DI: Chi sono le Guide Alpine e gli Accompagnatori di Media Montagna, Proposte di trekking e scalate in montagna, Vai all'elenco completo delle Guide Alpine/Accompagnatori di Media Montagna, Guarda tutte le proposte delle Guide Alpine/Accompagnatori di Media Montagna, Fraternali Editore - Carta n° 1 - Alta Valle Susa, Fraternali Editore - Carta n° 10 - Valle Po e Monviso, Fraternali Editore - Carta n° 2 - Alta Valle Susa - Alta Val Chisone, Fraternali Editore - Carta n° 3 - Val Susa - Val Cenischia - Rocciamelone - Val Chisone, Fraternali Editore - Carta n° 4 - Bassa Valle Susa - Musinè - Val Sangone - Collina di Rivoli, Fraternali Editore - Carta n° 5 - Val Germanasca - Val Chisone, Fraternali Editore - Carta n° 6 - Pinerolese - Val Sangone, Fraternali Editore - Carta n° 7 - Val Pellice, Fraternali Editore - Carta n° 8 - Valli di Lanzo, Fraternali Editore - Carta n° 9 - Basse Valli di Lanzo - Alto Canavese - La Mandria - Val Ceronda e Casternone, Cento salite in Alta Val Susa e Val Sangone, L anima del Gran Zebrù tra misteri e alpinisti, Carta n° 5 - Val Germanasca - Val Chisone, Carta n° 9 - Basse Valli di Lanzo - Alto Canavese - La Mandria - Val Ceronda e Casternone, Carta n° 3 - Val Susa - Val Cenischia - Rocciamelone - Val Chisone, Carta n° 4 - Bassa Valle Susa - Musinè - Val Sangone - Collina di Rivoli, Carta n° 2 - Alta Valle Susa - Alta Val Chisone. © Copyright 2020 Dmedia Group SpA. Se desideri inviarci molte foto, ti consigliamo di utilizzare la nostra pagina Facebook. Dalla Croce si deve scendere fino alla Forcella del Valico dove potremo valutare di scendere la ferrata percorsa all'andata (attenzione a smuovere sassi per chi sale o scende sotto di noi - 40' dalla vetta) oppure se seguire dritti i segni che proseguono in direzione del Passo di Sardegnana fino a raggiungere in entrambi i casi il Lago Colombo (1h 15' dalla vetta). A questo punto percorriamo a ritroso il sentiero di avvicinamento fino al parcheggio (1h 30' dal Lago Colombo - ca 6h 15' totali). Scivola lungo la ferrata del pizzo del Becco e si frattura una gamba, 23enne recuperata dal Soccorso alpino. Il Pizzo del Becco, con la sua verticale parete sud, costituisce un magnifico fondale allo specchio dei Laghi Gemelli. A questo punto le difficoltà sono finite e risaliamo questa parete abbastanza coricata con il cavo che ci aiuta come equilibrio senza difficoltà sostenute fino a raggiungere la fine delle attrezzature e quindi della breve via ferrata (20' dall'attacco - ca 3h 40' totali). Su fino alla meraviglia in cima Escursione al Pizzo del Becco, Portale geografico delle Orobie | CAI Bergamo, https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Pizzo_del_Becco&oldid=115815226, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo. La partenza avviene dal Rifugio Laghi Gemelli e dagli omonimi laghi, raggiungibili da Carona in poco più di due ore di cammino (segnavia CAI 211) o da Branzi in tre ore di cammino (CAI 212). La Forcella del Valico è a pochi minuti di salita, si deve avanzare con cautela in quanto le roccette, non difficili, sono esposte  ed il terreno è un pò franoso, si aggira a sinistra la gialla parete del torrione e giunti alla forcella, a sinistra,si apre la cresta finale  alla cui sommità si trova la grande croce. 973 Condivisioni Soccorsa oggi pomeriggio dai tecnici della VI Delegazione Orobica una ragazza di 23 anni, residente in provincia di Bergamo. Ferrata breve e utile per risalire un colatoio non difficile. Proseguiamo per mezz'ora lungo il sentiero fino a giungere al Rifugio (2h dal parcheggio). Se nel ritorno si sceglie il tragitto n.2 è necessario prestare attenzione,in particolare ad inizio stagione,ad eventuali tratti ghiacciati ancora presenti nella conca. Si trova in alta Val Brembana, appena a nord della conca dei Laghi Gemelli. E tra sudore e gioia possiamo brindare per l’ascesa appena compiuta. Lungo la sua parete nord sono stati aperti itinerari alpinistici, alcuni di elevata difficoltà e riservati a professionisti della montagna. Spedizione Annibale. Direi 4 ore per arrivare alla croce in cima più 3 ore a scendere. All'interno di una bella risalita (via normale) al Pizzo del Becco  nelle valli Bergamasche si trova un breve tratto attrezzato che chiamare "Ferrata" è forse un pò ardito ma che comunque risulta interessante nei suoi pochi passaggi. La ferrata percorre un dislivello inferiore ai 100 m e di fatto presenta due soli punti verticali. Hai percorso questo itinerario? In tutto, la parte attrezzata è lunga circa 70/80 metri, poi la traccia torna a farsi ripida sino ad una colletto. Dalle Baite di Mezzeno si intraprende il Sentiero 215 in salita che entra quasi subito in un bosco. Cima Corni di Sardegnana (Mt. Ferrata breve e carina, noi l’abbiamo fatta imbragati, ma la maggior parte la fa senza. Alle nostre spalle la Valtellina, con in bella vista il Monte Disgrazia e il Pizzo Cengalo, coronano un panorama che lascerebbe di stucco anche il più celebre degli alpinisti. E' comunque un tragitto che merita di essere percorso vista la bellezza della valle ricca di ruscelli che alimentano il lago Colombo . Si sbuca quindi sulla parete Nord e la si disarrampica su roccia abbastanza buona (I°/II°), si prende poi il canalino che scende in direzione verso Sud-Est, facendo molta attenzione perchè esposto e franoso, cercando di tenersi il piu possibile verso destra dove la roccia è migliore. Per maggiori informazioni clicca. Ora l’ambiente si fa più severo e la salita più impegnativa, costeggiando e avvicinandosi sempre di più alla parete sud della nostra montagna. Questo rifugio è raggiungibile solo a piedi sia dalla Val Brembana che dalla Val Seriana. e P.IVA 13428550159 Società del Gruppo Netweek S.p.A. C.F. Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 1 ott 2020 alle 14:53. Il sentiero si fa ora ripido fino a raggiungere il Passo di Mezzeno (2140 m) oltre il quale il sentiero si fa più pianeggiante. Ci si incammina lungo il segnavia 215 che porta ai Laghi Gemelli, passando per la Baita Croce e il Passo di Mezzeno; il sentiero non presenta alcuna difficoltà e in circa 1 ora siamo arrivati al Rifugio, dove il primo sole iniziava a sbucare dietro al Monte Farno. Raggiungiamo una pietraia, dove seguendo gli “omini di pietra” risaliamo costeggiando dei grossi massi, scaricati durante l’inverno dalla vetta della nostra montagna. Panorama molto bello e molti animali incontrati sulla via. Ci farebbe piacere inserire le tue foto. Si sale verso Est lungo il canalino erboso e si supera una prima elevazione, poi sempre lungo l'evidente cresta si raggiunge la vetta del Pizzo Torretta (Mt. Suggestiva visuale sui Corni di Sardegnana, il primo canale sulla sinistra è quello della via normale. Inviacele e indicaci a quali tratti della ferrata corrispondono così le inseriamo nella relazione e nella sezione foto. Sempre su tracce raggiungiamo il sentiero CAI 214, sottostante il Passo d’Aviasco e sovrastato dall’arcigno Pizzo Pradella. www.vieferrate.it - Autore: Alessandro Boselli - C.F. Un evidente poco accennato diedrino alto tre/quattro metri (II) conduce alla croce di vetta. Via Ferrata del Becco Pizzo del Becco Agosto 2003 PERCORSO STRADALE All'interno di una bella risalita (via normale) al Pizzo del Becco nelle valli Bergamasche si trova un breve tratto attrezzato che chiamare "Ferrata" è forse un Dalla sua cima sono ben visibili i Laghi Gemelli, il Lago Colombo e il Lago Piano delle Casere, mentre sotto di noi si trova il Lago del Becco. Arrivati al lago si attraversa la diga e si prende il sentiero a sinistra, che porta verso il Lago Becco, per poi lasciarlo subito dopo e salire lungo il tracciato che a destra arriva fino alla base del Pizzo del Becco. Il panorama si apre con scorci stupendi sul Pizzo Arera, la Corna Piana e il Monte Menna, montagne della vicina Val Serina, mentre davanti a noi appaiono i Laghi Gemelli e la sagoma della vetta che ci attende in questa giornata. Il tratto attrezzato è proprio facile soprattutto con l'aiuto delle catene. La vista si apre, e con essa appare la meta del nostro andare. Se hai bisogno di informazioni mandami una mail, ti risponderò prima possibile. Bella l’escursione al Pizzo del Becco. Dal passo di Aviasco si presegue in direzione Sud seguendo il sentiero con conduce al Pradella/Pizzo Farno, si risale tutta la dorsale il cui punto piu elevato è la cima del Monte Aviasco. Impossibile non notarlo dal Rifugio Laghi Gemelli.La sua sagoma si specchia nelle acque degli omonimi laghi, severa, strapiombante e quasi minacciosa da qualunque lato la si osservi. Webcam Ferrata Pizzo del Becco in località Roncobello. Mappa indicativa, clicca qui per ingrandire. I meno allenati possono comunque pernottare al rifugio a Laghi Gemelli, dividendo l’ascensione in due giornate e assaporando il fascino di uno dei rifugi più belli delle nostre montagne. La catena è non particolarmente tesa ma la ferrata non è di difficoltà tale da richiederne spesso l'utilizzo. Siamo già a due ore di cammino. Proseguendo dobbiamo percorrere la cresta finale che richiede di risalire alcuni massi e di percorrere un ultimo tratto attrezzato prima di raggiungere la croce sommitale (20' dal termine della ferrata - 4h totali). Sebbene il dislivello sia maggiore, ci si risparmia la risalita al Passo di Mezzeno al ritorno. La salita, abbastanza ripida,avviene su grossi massi ma la traccia è buona ed in circa 15' si giunge ad un breve tratto attrezzato con catena e piolo metallico  superato il quale una affilata crestina porta in pochi metri alla cima  con grandiosa vista sul gruppo del Bernina . Il ritorno. La traccia diventa ora sentiero e prosegue in direzione del Lago Colombo e della sua diga, tra i riflessi, i panorami e i colori che questa stagione ci regala. Seguendo le tracce di sentiero e gli omini di pietra continuiamo lungo il percorso panoramico, con bella vista sul sottostante Lago di Sardegnana, fino a raggiungere il passo omonimo. Il pericolo di caduta sassi, sopratutto in caso di altri escursionisti presenti sulla via, è sempre possibile. Calvi, passando di fianco al Lago Colombo dove stanno ultimando i lavori di ristrutturazione. Per visualizzare gli ultimi tweet visita il mio account cliccando su questo link. Si parcheggia nel piazzale al termine della sterrata. Questo sito ed i suoi contenuti sono pubblicati sotto una licenza LOCALITA' DI PARTENZA: Baite di Mezzeno, Roncobello (BG)ORE: In totale circa 8 oreDISLIVELLO: Circa 1700mtLUNGHEZZA PERCORSO (A/R): circa 18KmDIFFICOLTA: Alpinismo Facile (passaggi I e II°)ACQUA SUL PERCORSO: Fino al passo di Aviasco. Dal paese di Roncobello si prende la carreggiata che porta alle Baite di Mezzeno, che da quest'anno ha un pedaggio di 2 euro da pagare alla colonnina presente lungo la salita. Il sentiero è marchiato dal segnavia CAI 215 e ci porterà in circa un’ora di cammino al Passo di Mezzeno (m.2142). La Ferrata al Pizzo del Becco è una ferrata corta che non presenta difficoltà tecniche di rilievo. Seguendo i bolli bianchi si attraversa tutta la pietraia fino a raggiungere il Passo Laghi Gemelli. È possibile accorciare l'escursione di circa un'ora arrivando al rifugio Laghi Gemelli dalle Baite di Mezzeno (Roncobello) piuttosto che da Carona, seguendo il sentiero CAI 215[3], che attraversa il passo di Mezzeno. Unipersonale Via Campi, 29/L 23807 Merate (LC) C.F. Si costeggia quest'ultima lungo una traccia di sentiero che poi scende giu al passo W di Valsanguigno (o passo del Farno) al cospetto del Monte Corte. Si prende quindi in direzione nord-est fino a raggiungere i Laghi Gemelli, e si attraversa la diga per dirigersi verso il Lago Colombo. Tutti i diritti sono riservati.Nessuna parte di questo sito (es. A questo punto proseguiamo sulla traccia in salita su facili ma esposte roccette fino alla Forcella del Valico dove volendo si potrebbe scendere per la via normale a destra. Proseguiamo su sterrata fino al Lago Colombo e nuovamente lo attraversiamo su una diga. 2543), senza particolari difficoltà e rimanendo intorno al I° sulle placche nei pressi della vetta. Parcheggiamo e siamo pronti ad incamminarci. L'unica precauzione eventualmente è di avere il caschetto in quanto sono numerosi i camosci. Il video della pazza esultanza del telecronista russo al gol di Miranchuk contro l’Inter, Che bravo Romero, ottimo anche Ruggeri e applausi per Sportiello e Miranchuk, A Bergamo il contagio avanza, ma a piccoli passi (per ora), Contagi in provincia: 3.533 bergamaschi in isolamento obbligatorio perchè positivi. Indicazioni per Google Maps disponibili qui. Il Pizzo del Becco. Ne vale la pena. Sul versante sud si snoda invece una facile e divertente via ferrata, descritta in questo percorso, che con facili tratti d’arrampicata permette di guadagnare la vetta di questa fantastica montagna. Per la discesa abbiamo deciso di fare la "via normale" che consiste nel passare in un buco nella roccia che attraversa da nord a sud la Cima. Superato Piazza Brembana, si svolta a destra per Roncobello superato il quale si raggiunge Capovalle dove una strada asfaltata, che termina con una sterrata, conduce alle Baite di Mezzeno (1591). Tuttavia il Parco delle Orobie e più in generale la provincia di Bergamo offrono altri itinerari attrezzati molto interessanti per cui potrebbe valer la pena incastrare in un paio di giorni questa ferrata con ad esempio la Ferrata Guerino Rossi al Pizzo Strinato, la Ferrata al Passo della Porta, la Ferrata Maurizio, la Ferrata al Monte Ocone oppure la Ferrata alla Madonnina del Coren. Son stato al Rifugio Laghi Gemelli per dormire e il giorno dopo siamo saliti al Pizzo del Becco. di Fabrizio Paravisi - Ultimo aggiornamento: 2015-05-01. Imbrago, casco e set da ferrata. Nei pressi della Baita Croce, in alto il Passo di Mezzeno, Salendo al Passo, sguardo verso il gruppo dell'Arera. Arrampicate sportive e moderne fra Lecco e Como - Eugenio Pesci, Alpi Orobie Over 2000 - Vol. Per raggiungere la vetta abbiamo risalito arrampicando le verticali placche di verrucano, dopprima tenendo la sinistra (ovest) fino a raggiungere un intaglio circa a metà placca (passaggino di III° per salire sul gradino di roccia) e poi salendo dritti puntando la croce su ottima roccia con buoni appigli (II°/III°). Si costeggia il lago a sud fino a giungere in vista del Lago Casere, dove si incrocia il sentiero che sale da Branzi.

Rimedi Mal Di Piedi Lavoro, La Profezia Di Michea, Palazzuolo Sul Senio Sentieri, Urbino Città Palazzo, Sara Piccione Altezza, San Francesco Bonaventura, La Sindone Di Roma Venerata In San Giovanni In Laterano, Paolo Conti Cantante,

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